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Lo spazio Webo a Pesaro oramai è diventato un punto di riferimento per assistere a concerti metal di ottimo livello, organizzati sempre dall'impeccabile Michele Vasi. Questa volta ospite una leggenda del Power/symphonic italiano, sua maestà Fabio Leone, con una tappa del suo tour celebrativo. In apertura due interessanti band, molto diverse tra loro. Wicked Asylum, gruppo metal tutto al femminile capitanato dalla voce di Banshee Rain, con l'ottima chitarra di Roberta Freyja, la solida sezione ritmica formata da Chiara Mascetti al basso e da Viola Cioppa Fai alla batteria. In scaletta i brani del loro ultimo lavoro discografico "Kintsugi" del 2003 come la titletrack, "Crystallised" , "Lacerate", "Mistress of Dread", "Song of Nothing", oltre a qualche ripescaggio dal passato come l'iniziale "Sold(ier)" e "Out of the Mist" (dal disco omonimo del 2020, la conclusiva "Silent watchers" dall' ep "Rebirth" del 2016. Un sound che mescola il classic con l'alternative , creando melodie particolari e non scontate, a cui aggiungiamo una buona presenza scenica e un look accattivante.
SETLIST
Sold(ier) Kintsugi Crystallised Lacerate Mistress of Dread Out of the mist Song of Nothing Silent watchers
Un veloce cambio palco e troviamo i Flashback Of Anger, con il loro granitico power-melodic metal. Il frontman Alessio Gori domina con la sua voce limpida ed estesa, con acuti potenti, perfetta per questo genere. Interessanti gli intrecci chitarristici di Gianmarco Lotti e Matteo Bonini , mentre Marco Moroni al basso e Lorenzo Innocenti alla batteria scandiscono con precisione queste cavalcate. Dopo lo strumentale "Introspection", prendono a piene mani dai loro dischi del passato come "Splinters of Life" del 2009 con "All i have", "T.S.R." del 2014 con "False idols", "Gynophobia" e "Black prince", "Shades" del 2018 con "Loaded Guns in Guitar Cases" e "Marvels of the world", la potente "Call to arms" (da "Prisoner of war" del 2024). C'è spazio per il nuovo e convincente singolo "Shining life" e una cover degli Helloween con la mitica "Eagle fly free" cantata a squarciagola dal pubblico. Una band sicura sul palco, ben affiatata, che attendiamo con interesse per il prossimo lavoro in studio.
SETLIST
Introspection Loaded Guns in Guitar Cases False idols Call to arms All i have Gynophobia Shining life Black prince Marvels of the world "Shades" 2018 Eagle fly free (Helloween)
Il clima oramai è caldo, il locale pieno e le note di "In Tenebris" ci portano verso la trascinante "Dawn of Victory". Fabio Lione è in gran forma, la sua voce brilla ancora e ci sembra anche molto divertito. Ad accompagnarlo ci sono musicisti di primo ordine che si dimostrano molto abili, come i fratelli Alessio e Alessandro Lucatti (rispettivamente tastiere e chitarra), Nicola D’Alessio alla chitarra, Matteo Prandini al basso e Marco Moretti alla batteria. Nella prima parte scorrono in scaletta i classici dei Rhapsody come "Wisdom of the Kings" , "The March of the Swordmaster" dedicata a Ross The Boss dei Manowar, "The Magic of the Wizard's Dream" dove ha ricordato la grande collaborazione con Christopher Lee, "Unholy Warcry". Poi tra anedotti, racconti, qualche velata frecciatina ad ex colleghi, Lione ci porta nel passato con un paio di brani dei Vision Divine "Of Light and Darkness" dal primo album del 1999 e "Send Me an Angel" dal disco omonimo del 2002, "Piece of Time" dei Labÿrinth (1995) e omaggi a delle band con cui ha condiviso i palchi in giro per il mondo come i Kamelot con "Forever" e gli Iron Maiden con "Wasted Years". Si ritorna al repertorio più conosciuto con "Ira Tenax", "Warrior of Ice", la ballad italiana "Lamento eroico", la folkeggiante "The Village of Dwarves", l'epica "Land of Immortals" e la tiratissima "Holy Thunderforce". Ma un concerto che si rispetti non può che finire con "Epicus Furor" ed "Emerald Sword", l'inno per eccellenza di tutti i metal defenders. Una grande energia trascinante e una serie di brani diventati immortali hanno conquistato letteralmente il pubblico pesarese. Lione ha dimostrato ancora una volta di essere un'eccellenza del metal nostrano, un artista completo, anche molto disponibile con il pubblico per foto ed autografi. Una serata da ricordare che ci conferma che l"heavy metal gode ancora di ottima salute e di un nutrito seguito.
SETLIST
In Tenebris Dawn of Victory Wisdom of the Kings The March of the Swordmaster The Magic of the Wizard's Dream Unholy Warcry Of Light and Darkness Piece of Time Forever Wasted Years Send Me an Angel Ira Tenax Warrior of Ice Lamento eroico The Village of Dwarves Land of Immortals Holy Thunderforce Epicus Furor Emerald Sword
Articolo del
16/04/2026 -
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