-
|
|
Tiromancino - Piccoli miracoli
E' stato diffuso il videoclip di PICCOLI MIRACOLI, il nuovo singolo dei TIROMANCINO che segna il loro attesissimo ritorno sulle scene e anticipa il prossimo album di inediti, dal titolo “Nel respiro del mondo”, in uscita l’8 aprile. Scritto e diretto da Federico Zampaglione, nel paradiso naturale di Monte Guadagnolo, il videoclip di PICOLI MIRACOLI è dedicato a tutte le donne, al loro grande coraggio e forte determinazione di fronte agli obiettivi da raggiungere. "Ho scritto e diretto questo videoclip cercando di regalare allo spettatore un senso di spazio immenso e di natura incontaminata, che rigenera e riempie gli occhi, la mente e il cuore, attraversandoci con tutta la sua sconfinata bellezza", racconta Federico Zampaglione, che si è avvalso di una vera e propria troupe cinematografica durante la lavorazione del video. Protagonista la giovanissima Federica Mingolla, una delle più talentuose scalatrici italiane, che a soli 21 anni ha già conquistato il record di prima donna italiana ad aver scalato il "Tom et je ris", nelle Gorges del Verdon (Haute Provence, Francia).
|
|
-
|
|
Richard J Aarden - "Afloat"
Il brano è il quarto singolo del songwriter Richard J Aarden estratto dall'ultimo Ep "Stolid & Bruised" uscito il 18 settembre 2015 per Prismopaco Records. L’evocativo video, scritto e diretto dal videomaker veneto Michele Pastrello, è centrato sul tema dell’ineluttabilità. Ineluttabilità di qualcosa che deve o, come in questo caso, non deve accadere. Quando il Destino o una forza speculare, profila la fine di un “qualcosa”, qualsiasi tentativo di tenerla in vita - in qualunque posto e in qualsiasi momento - è destinato a fallire. I protagonisti, un uomo ed una donna forse un tempo amanti, sono come presenze tra il passato e il presente vittime di un crudo destino, personificato dalla figura nera tra la neve, che si fa beffe dei due protagonisti e che contamina tutto con dello schotch nero. E alla fine della storia di quest’uomo e questa donna forse non rimane altro che un luogo con due sedie, sedie che non possono essere più occupate contemporaneamente da entrambi. Destinati ambedue a rimanere “in piedi e senza più nulla da dire”, come sentenzia nella strofa la canzone, e quindi "a galla". Si è cercato di ricreare quella contemporaneità tipica dei paesi del nord, da cui proviene Richard, infatti Pastrello ha girato in diverse location venete tra cui il suggestivo Lago del Mis.
|
|
-
|
|
Violent Femmes - “Memory”
Oggi i Violent Femmes hanno condiviso il video del primo singolo “Memory” dal loro nuovo album. La creazione e animazione del video sono opera di Harley Hefford, un regista australiano grande fan della band che l’anno scorso ha ideato anche il video di “Good For/At Nothing” dall’Ep dei Violent Femmes pubblicato per il Record Store Day. Hefford ha usato un collage di animazioni per creare un racconto in cui una giraffa (prendendo ispirazione dalla copertina del nuovo album) condivide con i membri fondatori della band, Gordon Gano e Brian Ritchie, ricordi del loro passato. Il nuovo album dei Violent Femmes ”We Can Do Anything” è stato pubblicato il 4 marzo 2016 su [PIAS] e per lanciare l’uscita hanno fatto la loro prima apparizione televisiva, negli ultimi 16 anni, con la performance di "Memory on CBS' al Late Show with Stephen Colbert. Hanno anche suonato la loro leggendaria “Blister In The Sun w Colbert”con Colbert che alla fine si unisce a loro. Il video della performance è stato visto ovunque diventando #1 trending topic su Facebook il giorno della pubblicazione.
|
|
-
|
|
Norman - "Gondrand”
Tornano i Norman di Massimiliano Bredariol, già con Artemoltobuffa e Valentina Dorme, qui ideatore della band che lo vede ora impegnato con Lorenzo Tomio, Redy Bonaventura, Simone Zaffalon e Igor De Paoli a confezionare il secondo lavoro ufficiale, registrato e mixato da Davide Dall'Acqua e in uscita a inizio aprile per Dischi Soviet Studio, con distribuzione Audioglobe. “La Grandine!” arriva così, con undici canzoni che parlano di quando pensi di avere tutto sotto controllo e invece no, di quando il tuo piccolo mondo esplode e non puoi far altro che provare a contenerne il fragore. “La Grandine!” è prendere la lezione dei grandi cantautori del passato, ma anche del presente, e renderla in una propria declinazione, fatta di storie minime, di ditte di traslochi che non spostano solo mobili, di abitudini rovesciate. Con una musica che mixa gli amori dei Norman, da Capossela a Paolo Conte, dai Radiohead a Scott Walker e che si incastra perfettamente in una tradizione geografica che ha saputo sfornare da sempre piccoli gioielli. E così “La Grandine!” è un disco che giunge soffuso, dove una quasi ninnananna su un incedere marziale (“Gondrand”) fa da manifesto, un universo multiforme, la provincia ruspante e tradita, le piccole manie, tutte concentrate in un disco, in undici chicchi. Un'esplosione nucleare dentro una snowball, come descrive l'illustrazione di copertina di Matteo Cremona. Il controllo è un'illusione, questa è la vita, come prendere i goal in contropiede. Perché la grandine quando arriva non ci puoi far tanto.
E i Norman questo sembrano averlo capito magnificamente.
|
|
-
|
|
Daughter – “How”
L’ultimo della trilogia video creata dai filmmaker Iain Forsyth e Jane Pollard (già registi del film di Nick Cave “20,000 Days on Earth” nominato ai BAFTA), il video di ”How” prende vita dal racconto “5,040” – una delle tre opere di narrativa scritte da Stuart Evers e commissionate dai Daughter. A tre anni di distanza dall’uscita del loro album di debutto, “If You Leave”, il trio di Londra composto da Elena Tonra, Igor Haefeli e Remi Aguilella – fanno ritorno in Italia questa estate con un nuovo album, “Not To Disappear”. Il disco, profondamente audace e diretto, è ancora più coinvolgente del suo tanto lodato predecessore e trasuda profondità, il suono è infinitamente più ricco. I cardini della band sono ben saldi, ma quello a cui si assiste è un vero senso di apertura a nuove idee. Registrato con il produttore Nicolas Vernhes (Deerhunter, War On Drugs, Animal Collective) nei suoi Rare Book Room studio a Greenpoint, Brooklyn, e pubblicato lo scorso 15 Gennaio tramite 4AD distribuzione SELF, contiene i singoli “Doing The Right Thing”, “Numbers” e questo “How” .
|
|
-
|
|
Nada – “Ballata Triste”
Tratta dall’album “L’Amore Devi Seguirlo” pubblicato il 15 Gennaio 2016 su Santeria/Audioglobe “Ballata Triste” racconta di un dramma e non di una commedia. Il video bianco è stato ideato e diretto da Lorenzo Kruger dei Nobraino. E in questa canzone si balla. E si balla in due, l’incedere di una storia senza tempo. Questa è una canzone di Nada, e parla d’amore. In questo amore però non c’è comprensione, non c’è comunicazione, né uno spiraglio di luce che faccia intravedere un bel finale. E’ una di quelle storie che finiscono male, e anche se non ci sono i coltelli o le pistole, c’è qualcuno che muore, e lo fa per mano di chi un giorno ha amato, tra le mura in cui ha vissuto, tra gli assordanti silenzi che non avrebbe mai immaginato, nei labirinti confusi dei propri ricordi e delle proprie paure. Quando si parla di violenza sulle donne spesso rimane solo la cronaca, un romanzo di vita in un quotidiano locale, una medaglia di compassione in cambio di una faccia sfregiata. Rimane una fotografia. Ma prima della tragedia finale, prima della fatalità dell’ultimo atto, c’è il nido di ragnatele dell’animo umano, impossibile da comprendere, difficile da raccontare. Nada ci riesce gettandosi senza paura nel profondo. Con la sua voce, un sassofono, tanti silenzi e un esile grido blues. “Ballata Triste” è dedicata a tutti quelli che conoscono la differenza tra tristezza e disperazione. A tutti quelli che conoscono l’amore. Quello vero.
|
|
|
|