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Può sembrare una pellicola destinata soltanto a quei tifosi della AS Roma malati di nostalgia, ma possiamo assicurarvi che non è affatto così. Infatti ”Aldair, Cuore giallorosso” sarà distribuito nei cinema di tutta Italia a partire dal 21 Maggio. Il film, scritto da Shadi Cioffi e Boris Sollazzo, vede come protagonisti assoluti Aldair Nascimento Santos, storico difensore brasiliano ed icona dell’AS Roma, e Sandro Bonvissuto, noto scrittore e tifoso romanista che decide di intraprendere un viaggio in Brasile alla ricerca del vero Aldair, per scoprire qualcosa di più riguardo le origini, lo stile di vita e il modo di essere di un personaggio diventato mitologico , per la sua tecnica, per la sua classe, per la sua bravura, ma quanto mai segreto, perché silenzioso, timido e poco disposto a parlare di sé.
Gli spettatori scoprono così da una parte il legame profondo che si è creato negli anni fra Aldair e la città di Roma, dall’altra il rapporto altrettanto bello che lega un calciatore famoso, campione del mondo con la sua nazionale, alle sue radici, che si trovano a Ilheus, nello stato di Bahia, nel nord del Brasile, dove Aldair cominciò a giocare per la squadra del padre all’età di 8 anni.
L’incontro fra Sandro Bonvissuto e Aldair avviene sulla spiaggia di Rio de Janeiro e da lì procede fino ad arrivare ai luoghi e alle persone care l grande campione. Il film, impreziosito dalla voce narrante di Claudio Amendola, scorre con grande naturalezza e le immagini di repertorio si mescolano con momenti di vita di quartiere, che vedono Bonvissuto seduto al bar con i fratelli e gli amici di infanzia di Aldair, detto Pluto.
La carriera straordinaria di Aldair, che per 13 stagioni (1990-2003) ha indossato la maglia della AS Roma, viene ripercorsa attraverso immagini d’archivio, materiali inediti e testimonianze esclusive di grandi protagonisti del calcio di allora come Francesco Totti, Giuseppe Giannini, Cafù, Zico, Candela, Panucci, Del Vecchio, Tommasi e il grande allenatore Fabio Capello. Non vi raccontiamo altro, perché è un documentario che va visto, una biografia molto originale e ben articolata, che non ha momenti di cedimento e che alla fine fa trasparire l’uomo più del giocatore.
Un tributo appassionato ad un personaggio come Aldair che compie sessanta anni d’età , che si allena ancora ogni giorno, che si mantiene ancora in grande forma e che ha tanto da insegnare ai nuovi divi del calcio attuale. Da vedere
Articolo del
14/05/2026 -
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