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THE ONCE - We Are All Running
Il folk trio The Once, provenienti dalle coste del Canada, hanno già collezionato ben tre Canadian Folk Music Awards, nominati Artist Of The Year dal Newfoundland & Labrador Art Council ed aggiudicati una nomination ai prestigiosi Juno Awards nella categoria best Roots/Traditional album. Armonie ricercate, arrangiamenti essenziali e vivaci, accompagnati dalla voce incandescente di Geraldine Hollett che si caratterizza per un timbro accattivante e compassionevole e ben si sposa alle chitarre, mandolini, banjos e bouzouki del ricco tappeto musicale del trio. Uscirà il 23 settembre 2014 ”Departures”, il terzo disco dei The Once, trio composto da Geraldine Hollett, Andrew Dale e Phil Churchill. Il nuovo lavoro di studio arriva a pochi giorni dall’inizio di un tour mondiale che li vedrà a supporto del pluripremiato Passenger, e che li porterà quindi anche in Italia per un’unica data il 24 ottobre a Milano, Magazzini Generali.
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MENSWEAR – Crash 14
Era dal 1996 che i Menswear non uscivano con un nuovo singolo e proprio da una registrazione demo rilasciata come b-side di “We Love You” di quell’anno nasce ”Crash 14”, canzone molto amata dal cantante Johnny Dean e ora riproposta con una nuova line up della band. Questo è il suo saluto di addio alla band del 1996 e forse sarà il primo passo per una nuova avventura musicale. Recentemente i Menswear hanno fatto concerti da tutto esaurito per serate di beneficienza e pochi giorni fa sono apparsi allo Sport Beat festival a Gloucester in cartellone con Razorlight e The Ordinary Boys.
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HOW TO DRESS WELL – No Words To Say
“What Is This Heart?” il nuovo album di Tom Krell (a.k.a. How To Dress Well) segue l’acclamato album “Total Loss” del 2012 . Il nuovo disco contiene dodici nuove canzoni ed è stato prodotto da Rodaidh McDonald (Vampire Weekend, The xx, Adele). Un album che si muove tra soul , R&B e pop music dove Tom Krell con la sua inconfondibile voce da crooner da il meglio di sè.
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MAGNUS - Where Neon Goes To Die
“Where Neon Goes To Die”, il secondo album dei MAGNUS, verrà pubblicato il 2 settembre 2014. Il risultato è un disco di “smart” dance che strizza l’occhio a personaggi diversi quasi Prince e J.J.Cale. Lanciandosi in una New Wave primi anni ’80, ottengono l’atmosfera unica dei MAGNUS. Tom Smith (Editors), David Eugene Edwards (16 Horsepower, Woven Hand), Tim Van Hamel Millionaire), Selah Sue e Blaya (Buraka Som Sistema) sono tra gli ospiti dell’album. Il primo singolo "Singing Man", vede la partecipazione vocale di Tom Smith degli Editors. I MAGNUS saranno in tour quest’estate. Anche se inizialmente il tour era basato su un DJ-set, il 2014 li vede rompere nuovamente gli schemi presentandosi sui palchi estivi con una band di 5 elementi: Tim Van Hamel (Miliardario, Evil Superstars) alla chitarra Joris Caluwaerts (ZitaSwoon) alle tastiere e Christophe Claeys (Balthazar) alla batteria.
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GIARDINI DI MIRO' - Rapsodia Satanica
A due anni di distanza dall'uscita di “Good Luck”, i Giardini Di Mirò tornano con un nuovo album che contiene le musiche originali che prendono ispirazione dal film di Nino Oxilia "Rapsodia Satanica", realizzato nel 1917 ed interpretato dalla diva del cinema muto Lyda Borelli. Nuovo album a tutti gli effetti quindi e non un progetto speciale, ”Rapsodia Satanica” è una lunga suite strumentale che riporta in musica la voce di un moderno rapsodo, con il suo canto tra lirismo ed epicità. Le registrazioni fatte per lo più in presa diretta, limitando al massima le sovraincisioni, testimoniano e rafforzano l'intento di dare al suono una terza dimensione, quasi dovesse uscire dal disco ed accerchiare l'ascoltatore. Per la band non si tratta della prima esperienza di questo tipo; ma diversamente delle esperienze precedenti le musiche di “Rapsodia Satanica” introducono nuovi elementi, si sentono influenze blues, sonorità mediterranee e orientali, influenze di musica contemporanea e ambient, il tutto all'interno di quelle trame musicali che caratterizzano il suono dei Giardini di Miro' sospeso tra post rock,elettronica,psichedelica e noise. Un'amalgama sonoro razionale ed epico tra cuore e cervello.
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THE MOON - Waiting For Yourself
Il gruppo di Udine dà vita a undici tracce di forte matrice british, tra echi anni '90 e citazioni Sixties. ”Make It In The Easy Way You Know” è il primo singolo estratto. ”Waiting For Yourself” si allinea, da un punto di vista stilistico, con il precedente album e con la musica d’oltremanica, vero punto di riferimento della band. Ma il quartetto brit-rock, composto da Spino e Charles (chitarre e voci), Den (bass guitar) e Piotre (drums), dimostra di potersi cimentare con un genere mai fuori moda e renderlo riconoscibile, ed attuale, con brani dai ritornelli catchy e dal mood trascinante. Il singolo dall’album ”Make It In The Easy Way You Know”, da cui è stato tratto l’omonimo videoclip, come afferma il titolo, e come ripetuto più volte nel ritornello, afferma che l’importante è farlo (qualsiasi cosa, oltre ai doppi sensi: è un messaggio universale) nel modo più facile possibile. Tre soli accordi ed un ritornello martellante nella sua positiva dichiarazione di semplicità, che ne fanno un compendio delle abilità artistiche di The Moon, pronti a fare breccia nel cuore del pubblico con il loro fresco pop/rock.
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