The Vaccines
Come Of Age...
La sostanza non cambia. Niente bruschi cambi di rotta, solo qualche aggiustatina qui e lì (se necessaria o no decidetelo voi), ma la macchina The Vaccines continua dritta per la sua strada...
Antonella Frezza
Dead Can Dance
Anastasis...
La voce di Perry è rimasta intatta nel tempo e culla con i suoi toni bassi e avvolgenti, quella della Gerrard continua a contenere quel contatto con l'assoluto, con il mondo dell'aldilà...
Valentina Gianfermo
Keane
Strangeland...
Chi segue i Keane, e conosce un minimo la storia dei componenti, dopo aver ascoltato tutto l’album percepisce che sì, forse qualcosa è cambiato, proprio nelle loro vite. Più positività e meno malinconia...
Bianca Micheletti
Elbow
Dead In The Boot...
Omaggi più o meno involontari a parte, la bellezza di questo disco risiede proprio nella genuinità della sperimentazione, privo di ogni livellamento che molto spesso riduce i brani a confezioni regalo, vuote all'interno....
Chiara Felice
Milk Maid
Mostly No...
La carta d’identità mancuniana non tradisce: stuzzicante ma nel complesso con poche novità. Un’esplosione di melodie che parte dalla Manchester più cupa per attraversare l’oceano e raggiungere la costa californiana...
Daniele Bagnol
Sun Kil Moon
Among The Leaves...
Mark Kozelek: prendere o lasciare. Noi optiamo, sempre e comunque, per la prima scelta e siamo sempre ben disposti a chiudere un occhio. Anche due, se necessario....
Andrea Belcastro