Dead Meadow
Old Growth...
Jason Simon svegliandosi nella calura di una qualunque mattina losangelina, deve aver pensato che la sua carriera doveva pur trovare un punto di svolta. E che i Dead Meadow avessero necessità di cambiare traiettoria...
Andrea Belcastro
Monkeywrench
Gabriel’s Horn...
Giunto al terzo album dopo il godibilissimo "Clean As A Broke-Dick Dog" (1992) e "Electric Children" (2000), il supergruppo Monkeywrench torna a strapazzarci i timpani con una nuova raccolta di canzoni folgoranti...
Andrea Salacone
The Charlatans
You Cross My Path...
Se il confronto coi primi album della band ("Some Friendly", "Up To Our Hips") non regge affatto, questo resta un album fresco e orecchiabile. Fatto da ottimi artigiani rock, con una grande esperienza alle spalle...
Antonio Benforte
The Kooks
Konk...
Sarà che sono maturati, sarà che non hanno più bisogno di sgomitare per ricevere le attenzioni del grande pubblico, ma un po’ della freschezza e, perché no? genialità iniziale è andata persa...
Benedetta Magnaghi
The Dirtbombs
We Have You Surrounded...
Dopo tanti dischi pensati e realizzati andando a ricercare le radici della musica soul e del rhythm & blues, i Dirtbombs ci presentano un album orientato verso un rock più classico, ma anche molto potente...
Giancarlo De Chirico
Elbow
The Seldom Seen Kid...
Colpisce in primis la varietà e la qualità degli arrangiamenti. Varietà che, partendo dal presupposto che non tutti si chiamano Radiohead, rende amabilmente disomogeneo e variegato l’insieme delle undici tracce...
Marco Jeannin