Paul Weller
Wake Up The Nation...
Un po’ poco per un artista che non sforna una canzone decente dal 2005 (“Come On/Let’s Go”) anche se risulta apprezzabile nei suoi tentativi di svecchiare il sound con qualche invenzione sonora in fase di arrangiamento...
Andrea Belcastro
Caribou
Swim...
Si propone quale manifesto dedito più alla dance da ‘psicosi’ post-clubbing che a quel tipico sperimentalismo floreale che caratterizzò, invece, i primi due capolavori...
Maria Francesca Palermo
Blood Red Shoes
Fire Like This...
Vi verranno in mente i White Stripes, un’influenza che non si può ignorare del tutto ma nemmeno prendere troppo seriamente perché questi di Brighton hanno saputo forgiare qualcosa di diverso...
Silvia Bacci
Sam Amidon
I See The Sign...
Un songwriter che si muove abilmente tra folk e "dream pop", tra memoria e presente, tra angoscia e lievità, capace oltretutto di osare qualcosa in più...
Luca D’Ambrosio
Quasi
American Gong...
Nonostante i tentativi di rendere più variegata l’offerta, finisce per annoiare pur non essendo eccessivamente lungo. Insomma, è un disco "Quasi" inutile...
Adam Green
Minor Love...
Si può dire che Adam, (ex) "ragazzino prodigio" dell'Indie, abbia fatto finalmente quel salto di qualità che tutti si aspettavano...
Carlo Alberto Baldi