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UNDERWORLD - “I Exhale”
Gli Underworld svelano ”I Exhale”, il primo singolo tratto dal loro settimo album in studio ”Barbara Barbara, We Face A Shining Future”, in uscita il 18 marzo su Caroline International/distribuzione Universal (in Vinile / CD / Book CD / Digitale). “Barbara Barbara, We Face A Shining Future” trova gli Underworld rinati creativamente. Le sue sette tracce sono veloci, crude e spontanee; il risultato di un rigoroso lavoro in studio che ha visto la band (Rick Smith e Karl Hyde) comporre nuova musica ogni volta che si è incontrata. Questo processo ha aiutato a produrre un nuovo album insieme alla recente pubblicazione delle ristampe dei classici “Dubnobasswithmyheadman” e “Second Toughest In The Infants”. “Barbara Barbara, We Face A Shining Future” track listing:
1. I Exhale 2. If Rah 3. Low Burn 4. Santiago Cuatro 5. Motorhome 6. Ova Nova 7. Nylon Strung
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MOGWAI – “U235”
I Mogwai annunciano l’uscita del loro nuovo album Atomic per l’1 Aprile su Rock Action in CD, doppio LP e digitale. L’album è composto da versioni rielaborate della musica registrata per la colonna sonora dell’acclamato documentario del regista Mark Cousins Atomic: Living In Dread and Promise, andato in onda su BBC Four la scorsa estate. La band presenta il singolo ”U-235”, una nuova traccia estratta dall’album. Costituito interamente da immagini di archivio, “Atomic” è un caleidoscopio impressionistico degli orrori del nucleare – marce di protesta, Guerra Fredda, Chernobyl e Fukushima – ma anche della bellezza sublime del mondo atomico, e di come radiografie e scansioni MRI hanno migliorato le nostre vite. La colonna Sonora dei Mogwai incapsula l’incubo dell’era nucleare, ma anche le sue qualità oniriche. È l’ultima di una serie di colonne sonore composte dalla band, e segue gli acclamati album Les Revenants (The Returned) e Zidane: A 21st Century Portrait. Cousins dice del film: «Sono un figlio dell’era nucleare, e durante la mia adolescenza ho avuto incubi sulla bomba. Ma fisica era la mia materia preferita a scuola, e per poco non l’ho studiata all’università. Lo studio del mondo atomico mi è sempre piaciuto. Era come uno Star Wars astratto». Mentre Stuart Braithwaite dei Mogwai dice: «La colonna sonora di Atomic è stato uno dei progetti più intensi e appaganti che abbiamo vissuto come band. I risultati finali, sia la colonna sonora che l’album, sono opere delle quali sono molto orgoglioso».
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LITTLE GREEN CARS – “The Song They Play Every Night"
I Little Green Cars ritornano con ”The Song They Play Every Night”, il primo assaggio del loro nuovo album, ”Ephemera” che è stato co-prodotto dalla band con Rob Kirwan e uscirà su Glassnote l’11 Marzo. I Little Green Cars presenteranno “Ephemera” in uno show intimo a Londra all’Hoxton Square Bar & Kitchen il 9 Febbraio, al quale seguiranno tour in Irlanda, Europa e US da marzo a maggio. «E 'un album di transizione, dice Stevie. I testi sono tutti sul cambiamento, su nuovi inizi, sulle lezioni del passato e sul futuro. “Ephemera” parla di cose che sono importanti, ma solo per un breve periodo. Questo potrebbe applicarsi alla musica o alle relazioni o anche a un giorno particolare. ». Tutti e cinque i membri della band, composta da Stevie Appleby e Faye O’Rourke cantanti solisti, Adam O’Regan alla chitarra, Donagh Seaver O'Leary al basso e Dylan Lynch alla batteria, contribuiscono alla musica e si armonizzano. Dodici canzoni cantate eccezionalmente, sontuosamente prodotte che scintillano con la miriade di emozioni che la band ha vissuto: irrequietezza, rimpianto, amore, speranza e accettazione l’uno dell’altro. ”Ephemera” tracklisting: The Song They Play Every Night; You vs Me; Easier Day; The Garden of Death; Brother; Clare De Lune; Ok Ok Ok; The Party; I Don’t Even Know Who; Good Women Do; Winds Of Peace; The Factory.
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SUNFLOWER BEAN - “Easier Said”
I Sunflower Bean pubblicheranno il loro brillante album di debutto ”Human Ceremony” il mese prossimo via Fat Possum, e oggi ne condividono il secondo single intitolato "Easier Said". Su questa canzone dal ritmo cadenzato, la chitarra di Nick Kivlen si incontra con la delicata voce di Julia Cumming, che come in un andamento a spirale tira fuori una vibrante melodia mentre canta verità semplici ma incisive come, “Should have just stayed home when I’d rather/Be aloneinstead” e “You're getting old/So act your age/It isn't fun /To make the same mistakes”. I Sunflower Bean - che sono noti a livello internazionale per le loro esilaranti spettacoli dal vivo - ritorneranno nel mese di febbraio per il loro primo tour da headliner in Europa. Traendo ispirazione da un ampio bacino di influenze come Black Sabbath e The Cure, i Sunflower Bean hanno realizzato un album che è un potente, inebriante mix di vorticoso indie pop, dove tra risonanze di chitarre e giochi di melodie vocali offrono spunti originali su basi di classico rock & roll. Dopo aver ottenuto i loro primi esordi sulla scena DIY di New York, la band ha rapidamente scalato la fama delle band-up-and-coming più importanti a livello nazionale e all'estero nel corso dell'ultimo anno. Dopo l'uscita del loro EP nei primi mesi del 2015, e un vinile 7 pollici la scorsa estate, i Sunflower Bean hanno fatto più di 100 live tra USA ed Europa, aprendo per artisti del calibro di DIIV, Best Coast, e Wolf Alice.
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MULAI - “Something For Someone” Ep
"Mulai" significa "inizio" in indonesiano. Il progetto parte da Giovanni Bruni Zani con il supporto Live del fratello Nicola. Il tutto è nato da alcuni primi pezzi dalle linee vocali dirette e orecchiabili scritti inizialmente solo con un pianoforte o con una chitarra e dalla passione sviluppatasi poi nel tempo per la musica elettronica, post dubstep, downtempo e sperimentale. La linea sonora proviene da synth semplici, diretti e sporchi supportati da una base ritmica nata da sample apparentemente disordinati e casuali, il tutto accompagnato da loop vocali riverberati e distanti. Il primo Ep "Something for Someone" è stato prodotto e mixato da Giovanni Bruni Zani e masterizzato da Mauro Abbatiello al 4cmp studio di Milano. Track List: 1 – Falu Red 2 – Glitters 3 – Hitch 4 – Last Tune 5 – Device Of
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TIGHT EYE – "Forget-Me-Not"
Il debut album di Giulia Bonometti (Own Boo, Fauves), anticipato da due singoli usciti nelle scorse settimane, si intitolerà "Forget-Me-Not" e uscirà il 12 febbraio per WWNBB Collective. Tight Eye nasce nell'ultimo anno, quando Giulia ha iniziato a mettere in musica sentimenti e pensieri, un percorso più intimo e personale rispetto alle precedenti esperienze. Tight Eye ha presentato in anteprima due tracce, che saranno presenti nell'album, la prima, "L.L.D." ovvero Love Long Distance, è la storia d’amore tra due persone che non provano più gli stessi sentimenti l’uno per l’altra, sono distanti anche se sono vicine fisicamente tutti i giorni. Non riescono a dirsi addio, probabilmente per abitudine, finchè una delle due riesce a dire basta e decide di porre fine a tutta quella inutile sofferenza spiegare le ali verso un “nuovo mondo”. Mentre questa seconda traccia, "Orbiter", è sostenuta dalla linea di basso, che si installa sopra al tappeto fatto di synth e percussioni ed esemplifica la materia che Giulia sta plasmando: reminiscenze di girls groups, echi di Motown e Scott Walker si intrecciano con il gusto contemporaneo di autrici come Lana Del Rey.
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